domenica, dicembre 04, 2005

SULL'AMORE

Cos’è l’amore? Esiste?
L'amore, afferma Remo Bodei insegnante di storia di filosofia nell’Università di Pisa, è desiderio che attrae e unisce gli esseri viventi in vista di un reciproco bisogno di completamento. E' gioia incostante, che ha bisogno di continue rassicurazioni. Sensazione di crescita, di arricchimento e di liberazione dalla chiusura nel proprio io. Insieme però, se non adeguatamente ricambiato, rappresenta anche un tragico fattore di distruzione e di autodistruzione.
Io mi trovo perfettamente in linea con questa sua definizione.
L’amore perciò esiste. E ne esistono tre tipi: amore di coppia, amicizia e paterno.
L’amore di coppia è paradossalmente quel tipo di amore che può dare di più degli altri ma può togliere allo stesso modo. In quanto l’uomo non può stare mai in un equilibrio sicuro. L’amore di coppia è un derivato della passione. Ci sono degli amori tempestosi, che sono fatti di grandi slanci, rotture, riconciliazioni, e ci sono invece degli amori più tranquilli. Bodei sostiene che: “L'amore è sostanzialmente una passione trasformatrice: se uno è innamorato di qualcosa, di qualcuno, di qualcuna, non resta mai lo stesso. Il problema è quello che dà a vedere. La seduzione, per esempio, consiste anche nel non dare a vedere questa passione, nel nasconderla, oppure nel rivelarla eccessivamente. Quindi l'amore va visto come questo soffio che ci invade, questa ricerca continua, questa attrazione fatale in alcuni casi, ma anche la nostra volontà spesso di controllarla, per non essere travolti.” Per finire, si può definire come ricerca incostante di equilibrio.
L’amore presente nell’amicizia è invece forse più equilibrato e dominato da un istinto meno forte in quanto sono assenti in forma maggiore caratteristiche quali la gelosia, e presenti d’altro canto caratteristiche quali la libertà. Presuppone in maniera maggiore il completamento piuttosto che l’attrazione.
“Il vero amico è colui che ama e rispetta l'altro per ciò che è e non per ciò che possiede. Tra veri amici si crea intimità, si condividono malinconie, ci si conforta. L'amicizia è in grado dare sicurezza nella misura in cui ci sentiamo compresi e accettati”(Epicuro 341-270 a.c.). L’amore tra coppia e l’amore di amicizia sono due sentimenti diversi, il primo permette ad un individuo di sentirsi in un modo mai provato prima, che ovviamente non può essere trasmesso a parole. Ma i due tipi di amore sono probabilmente simili in quanto all’eccessivo avvicinarsi di uno corrisponde la chiusura repentina dell’altro, che non vuole mostrare pienamente il proprio mondo\io. Inoltre vige, invece che nell’amore paterno, l’attrazione condizionata potente (tra coppie) e meno potente (tra amici). Dove per attrazione intendo fisica, psichica o notoriale che sia. Quando passa l’attrazione, passa anche parte dell’amore.
L’amore paterno (intendendo di padre e madre) invece è il più delle volte incondizionato. Rarissime volte dopo che un genitore cresce un figlio perde l’amore nei suoi confronti. Più probabile invece che lo perda ancor prima che nasca, ma qui non si può e non si deve parlare d’amore paterno. Esso è presente invece quando si educa un bambino fornendogli una determinata morale. Infine l’amore paterno è anch’esso frutto d’istinti, ma non questa volta passioni o pulsioni sessuali come nel caso dell’amore di coppia, bensì si avvicina all’amore di amicizia in quanto è istinto protettivo, che serve a dare sicurezza senza preoccuparsi di riceverne. Ma questa caratteristica si presenta in forma nettamente maggiore. Così si può affermare che quello paterno è l’amore più duraturo (anche se non eterno), che supera di slancio gli altri due tipi d’amore visti in precedenza.

3 Comments:

At 01:34, Blogger Cla88ica said...

Leggendo la descrizione dell'amore di coppia mi è venuta in mente l'immagine di una fiamma: incostante, mutevole, alla continua ricerca dell'altro, di stimoli, come d'ossigeno, che se viene tolto porta all'autodistruzione. Esso si evolve, cresce, per alcuni può essere tumultuoso, per altri tranquillo, posato.
Sì direi che è la cosa materiale che per me meglio descrive questo. Anche io mi trovo d'accordo con quella descrizione dell'amore, l'unica che accetterei, dato che non credp nella visione più "classica" dell'amore.

 
At 18:41, Blogger The other said...

...ma forse nn abbiamo ancora scoperto quella fiamma costante: nè troppo alta o calda o distruttiva, nè troppo bassa e inutile e priva di riscaldamento concreto... una giusta via di mezzo. Che pero', se anche venisse trovata, durerà per un certo periodo di tempo, mai eternamente in quanto tutto cambia e a maggior ragione i nostri sentimenti. Ma questa teoria, si può ben comprendere, è solo differenza tra differenze... ecco come mai è vero che la verità nn esiste... una conclusione pirandelliana che mostra l'inutilita' di vivere una vita in base ad un ideale, che (sappiamo gia' in partenza) non rimarra' mai lo stesso, costante ed immutabile... Abbiamo perso ogni certezza. E' questa, SECONDO ME, la crisi della società contemporanea (postmoderna).

 
At 18:53, Blogger The other said...

N.B. Claudia, ma nn hai mai pensato di fare la scrittrice? Sei bravissima! A me piaci moltissimo, potresti avere successo! L'immagine della fiamma è geniale! Se in un futuro dovessi fare la professione di regista cinematografico ti voglio cm mia sceneggiatrice! Nn scherzo mica, guarda che se sfondo nel settore (??) ti kiamo eh? Cmq ho letto il tuo blog: su con la vita! Ciao

 

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